Teatro del Legame

presenta

FRED E FIORE

Fred e Fiore

Prima: Colonnata (Sesto F.no), Teatro del Quartuccio, 2007

Presentazione

Fred e Fiore è uno spettacolo di teatro, canzone e danza, dove il piacere leggero di queste arti si intreccia con qualche riflessione profonda: comode frasi e melodie si alternano a scomode piccole e nuove verità.
Un Bullo che assomiglia a Fred Buscaglione e ne canta le canzoni, si trova di fronte – non la Pupa – ma una Donna complessa e intelligente, che canta le canzoni di Fiorella Mannoia.
Ecco una coppia più vicina alla realtà di quella che la Tv ci impone tutti i giorni (la miglior donna è la Pupa, l’uomo è ancora troppo Secchione, deve farsi una “Cultura Moderna” e assomigliare a Lei, divenire un bel Pupo).
Ma lo scontro non è solo fra l’Uomo e la Donna (che non accetta di essere vista come Pupa), ma anche fra due generi di “teatro”: quello di “varietà”, rappresentato da Fred e la sua compagnia; e quello “impegnato” di Fiore e le sue amiche.
La storia infatti comincia con il gruppo di Fiore che prova l’Opera da tre soldi di Brecht, discutendo anche animatamente sui significati e le teorie del teatro “serio”. La loro “prova” apparirà grottesca, come possono esserlo dei grandi ideali che si scontrano con una mediocre realtà circostante, troppo bassa per dar loro dignità (e noi siamo ancora legati al Chisciotte per non richiamarlo un po’ in causa). Entrerà improvvisamente nella sala come un trionfatore il nostro Fred e le sue ballerine, per deliziare e sedurre con le sue frizzanti canzoni il suo pubblico immaginario.
Dopodiché comincia la lotta, a suon di canzoni, di dialoghi, di citazioni da poetesse (Alda Merini, Marina Cvetaeva), tra l’Uomo e la Donna, tra il teatro di varietà e quello impegnato.
E alla fine ci sarà una sorpresa, che lasciamo come tale nel suo svolgersi, ma che aleggia intorno a questa semplice ma poco diffusa verità: la reale lotta non è fra i “generi”, ma fra la qualità, la sottigliezza, la cura, l’applicazione, da un lato, e la quantità, la grossolanità, l’approssimatezza, la trascuratezza, dall’altra.